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Aziende Informano (38)

Lunedì 13 Febbraio 2012 18:36

La professionalità si chiama Ivecal System

Scritto da Francesca Brandini

Da più di 30 anni Ivecal System Srl realizza impianti elettrici Genova ed è sinonimo di serietà, professionalità e sicurezza.

Nel corso della sua attività l’impresa ha acquisito notevoli esperienze nell’ambito della Costruzione di Impianti Elettrici Civili ed Industriali sulle provincie di Genova, Savona, Imperia e La Spezia, dando prestigio al nome e creando delle collaborazioni di impresa che le hanno consentito di rispondere brillantemente alle esigenti richieste del mercato.

L'azienda si occupa dell'installazione e della manutenzione di impianti elettrici sia civili che industriali, realizza impianti a pannelli solari e fotovoltaci, sistemi di sicurezza, impianti di climatizzazione e inoltre fornisce servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Occupandosi dal 1977 della realizzazione e manutenzione di impianti elettrici Genova e su tutto il territorio ligure il personale di Ivecal System Srl affianca privati e imprese intervenendo per tutto ciò che riguarda la produzione e distribuzione di energia.

I tecnici Ivecal System sono costantemente aggiornati sulle più recenti tecnologie e in linea con le nuove tendenze del mercato progettano e mettono in funzione sistemi efficienti e rispettosi dell'ambiente che sfruttano le energie rinnovabili. Il servizio che viene offerto è completo e comprensivo di studi di fattibilità, progettazione e installazione per impianti fotovoltaici. Ivecal System oltre a farsi carico della parte tecnica vi offre una preziosa consulenza per quanto concerne gli aspetti burocratici e formali, fornendovi tutte le informazioni su eventuali incentivi statali e costi dell'intervento. Avrete così modo di valutare i vantaggi economici di sistemi di produzione basati sul calore dei raggi solari e, di conseguenza, l'opportunità di scegliere un sistema rinnovabile o più tradizionale.

Per informazioni sui servizi di Ivecal System: http://www.ivecalsystem.com/

Lunedì 13 Febbraio 2012 18:06

Curare la cute ma non solo

Scritto da Francesca Brandini

Il Dottor Marco Gigantesco opera come dermatologo Livorno e dintorni ed è specializzato in dermatologia, venereologia, patologia clinica e idrologia medica.

Le principali patologie trattate dal Dottor Marco Gigantesco, dermatologo Livorno, e le relative metodologie diagnostiche e terapeutiche sono la diatermochirurgia programmata in timed surgery, la terapia fotodinamica, la videodermatoscopia e la crioterapia.

Con il termine diatermochirurgia programmata si intende l'uso della corrente elettrica ad alta frequenza con tempi di applicazione controllati, al fine di tagliare, modellare, coagurale, disepiteliarizzare la cute per trattare diverse patologie cutanee come ipercromie (macchie), teleangectasie, rughe, neoformazioni benigne o maligne, lipomi. Questa tecnica richiede l'uso di un'apposita apparecchiatura fornita di elettrodi di vario calibro.

La videodermatoscopia è uno specifico esame delle lesioni cutanee che si avvale di un particolare microscopio. Questo, connesso a un video grazie a una speciale telecamera, è in grado di visualizzare con grande precisione l'invisibile struttura di nei sospetti. L'esame è simile a un'ecografia: semplice, rapido e indolore. Si esegue appoggiano il microscopio sulla pelle del paziente e visualizza immediatamente sullo schermo la lesione sospetta. Questo esame è molto utile per differenziare tutte quelle proliferazioni brune della pelle che a una semplice visita non sono chiare inoltre mette bene in evidenza la più fini caratteristiche della lesione, invisibili a occhio nudo. Permette quindi di differenziare il melanoma sia dai nei che da altri tumori cutanei benigni.

La crioterapia o terapia del freddo viene usata per il trattamento di affezioni cutanee quali verruche, acne, emorroidi, piccole neoplasie, angiomi, alopecia aerata, couperose, lentiggini, cheratosi attinica e cheratosi in genere.

Per chiedere un consulto al Dott. Marco Gigantesco e per avere più informazioni sulle patologie cutanee visitate il sito internet: http://www.gigantesco.it/

 

 

Giovedì 02 Febbraio 2012 15:18

Quando la piscina è in vacanza

Scritto da Francesca Brandini

Le coperture piscina a basso impatto ambientale realizzate da La Tenda Idea sono a barre e pannelli intercambiabili i quali permettono da una parte un uso molto semplice e dall’altra la comodità di avere una sola copertura per tutto l’anno, in poche parole economia d’energia in estate e pulizia della piscina in inverno. La rigidità delle barre in alluminio assicura il mantenimento dell'insieme della copertura di sicurezza che è facilmente maneggevole e riduce notevolmente l'ingombro. Il sistema innovativo di la Tenda TOP permette la protezione totale delle strutture portanti dagli eventi climatici (pioggia e sole), non lascia filtrare la luce impedendo in tal modo la fotosintesi clorofilliana delle alghe ed è ideale per proteggere la vostra piscina sia dagli agenti climatici che da corpi estranei il che comporta minori costi e tempi di manutenzione  e assicura sicurezza a persone e animali.

La soluzione ideale per le quattro stagioni sono le coperture piscina di La Tenda Idea. Durante la stagione di utilizzo permettono di ridurre l’evaporazione e la dispersione termica e di mantenere più pulita la superficie dell’acqua e quando la piscina "va in vacanza" ovvero nel corso della stagione invernale, grazie alla loro resistenza alle intemperie e alla degradazione dovuta ai raggi ultravioletti, le coperture mobili per piscina di La Tenda Idea consentono di mantenere l’acqua in condizioni tali da poter essere riutilizzata nella stagione successiva.

Esteticamente eleganti e belle da vedere, le coperture invernali o estive per piscina vengono realizzate in verde per armonizzarsi con il paesaggio circostante.

Per avere ulteriori informazioni sulle coperture piscina e sugli altri prodotti de La Tenda Idea visitate il sito internet:  http://www.latendaidea.it

Bandini Arredamenti è il  mobilificio Genova a cui dovete far riferimento se siete alla ricerca di qualità, innovazione e praticità. Il nostro staff è pienamente consapevole dell’importanza di un arredo pratico e personalizzato, studiato tenendo conto delle vostre abitudini percui ritiene sia indispensabile aiutarvi nella ricerca di quei complementi d’arredo, quei colori, quei materiali che sembrano fatti su misura per voi e che vi accompagneranno nella vostra quotidianità.

Bandini Arredamenti è un apprezzato e conosciuto mobilificio Genova che da qualche anno a questa parte s’è fatto in due. Allo storico centro arredamenti di San Colombano di Certenoli, che presenta i migliori marchi dell'arredamento, si è andato ad aggiungere un nuovo centro cucine presso la località Monleone di Cicagna, esclusivista del marchio Arrital, leader nel settore. La nostra esperienza e un’approfondita conoscenza dei materiali ci consentono di offrire un servizio di consulenza qualificato; un team di arredatori segue costantemente i nostri clienti nella scelta e nella progettazione  degli ambienti interni aiutandoli così a realizzare la "casa dei sogni".

Il nostro catalogo offre una vasta linea di mobili e cucine in grado di coniugare estetica, qualità e funzionalità. I nostri marchi sono i migliori e all'avanguardia, frutto di un'attenta scelta rispondente ai requisiti di qualità e innovazione. Mentre nel nuovo centro cucine di Cicagna proponiamo esclusivamente il gruppo Arrital, nello storico centro arredamenti di Calvari esponiamo tutte i migliori marchi del settore. Da Jesse, a Altrenotti, alla Doimo, all'Extendo, alla Glass, all'Ennerev, alla Milldue, alla Tonin, alla Pacema.

Per scoprire il mondo di Bandini Arredamenti vi invitiamo a visitare il sito internet: http://www.bandiniarredamenti.it

 

 

scuola infanziaCi sono luoghi dove i bambini possono crescere in allegria. Luoghi come la scuola infanzia Bimbolandia.

La scuola infanzia di via della Concordia (Vasto), oltre ad avere molti spazi adeguati per ogni esigenza dei bambini (aula didattica, ricreativa e relax), offre diversi servizi come la mensa, il dopo scuola e lo scuola bus. La mensa della scuola infanzia Bimbolandia consente ai bambini di cimentarsi nella preparazione di succulenti primi piatti e dolci golosi. Ciascun mese, infatti, all'interno della scuola infanzia vengono scelti dei giorni dove i bambini lavorano la pasta o preparano un dolce che poi mangiano tutti insieme come se si trovassero a una festicciola. Inoltre, grazie al dopo scuola, i bambini della scuola infanzia Bimbolandia possono dedicarsi a diverse attività tarate in base alle esigenze delle famiglie e alla loro età: lezioni di inglese e informatica, giochi ricreativi e approfondimenti didattici sull'educazione stradale. Ma l'aspetto più importante che conferisce alla scuola infanzia Bimbolandia un valore aggiunto è quello legato al team delle educatrici. Tutte le educatrici della scuola infanzia, infatti, sono state selezionate con grande cura. I loro requisiti base sono una elevata professionalità e una grande capacita di comunicare con semplicità e dolcezza. Tutte le educatrici della scuola infanzia Bimbolandia sono in possesso di un titolo di studio specifico, conseguito con una valutazione alta, ed hanno superato un selettivo periodo di tirocinio presso l'asilo nido stesso.

Per ulteriori informazioni sulla scuola infanzia Bimbolandia visitare il sito internet: http://www.scuolainfanziavasto.it

Mercoledì 27 Aprile 2011 15:12

Gli errori medici e la sanità in Umbria

Scritto da Giampiero Fiorelli

errori mediciGli errori medici e le liste d'attesa sono il tallone d'achille della sanità umbra. A dimostrarlo sono i dati riportati nella XII edizione del rapporto Pit-Salute. Nel rapporto, che ad oggi rappresenta una delle fonti più autorevoli per quanto riguarda la ricerca in ambito sanitario, si evince che tra le problematiche maggiormente sentite dai cittadini umbri ci sono: i tempi lunghi per le prestazioni sanitarie, gli errori medici (o più opportunamente la malpractice) e i tagli ai servizi che fanno riferimento alla carenza di personale, posti letto e la difficoltà di accedere ai farmaci. Più nel dettaglio, per quanto riguarda gli errori medici il rapporto Pit-Salute evidenzia che tale disagio è percepito da circa il 14,70 per cento dei pazienti che si rivolgono ai legali per un consulto.

Per un consulto legale: www.dannomedico.org

errore medicoIn Italia sono ancora pochi gli studi e le sperimentazioni che possono chiarire con esattezza quali siano le reali conseguenze dell’errore medico e sanitario in genere. I dati disponibili si riferiscono a stime elaborate da diverse istituzioni e organizzazioni che a vario titolo si sono occupate della tematica del rischio in sanità. Secondo uno studio riportato dall'Associazione italiana di Oncologia medica (Aiom- “Rischio sanità giugno 2001), nel nostro Paese su 8 milioni di persone ricoverate ogni anno, circa il 4 per cento (320 mila) subiscono danni o conseguenze (malattie) dovute a errore medico nelle cure o a disservizi che potrebbero essere evitati. Più precisamente, secondo alcuni report forniti dall' Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani – AAROI e  Assinform, editore di Rischio Sanità, tra le 14 mila e 50 mila persone ogni anno muoiono per errore medico o per errori causati da una non adeguata organizzazione delle strutture sanitarie. Una stima realistica, secondo l'Aiosm sempre, si porrebbe tra i 30 e i 35 mila decessi, corrispondenti al 5,5 per cento di tutti i morti registrati in Italia in un anno (nel 2003 poco più di 586mila secondo le stime dell'Istat). Sempre secondo i dati riportati dall'Aiosm in base allo studio “Toscana medica” del 2002, i reparti dove si verificherebbero la maggior parte degli errori (errore medico o di struttura sanitaria) sarebbero: la sala operatoria (32 per cento dei casi), reparto di degenza (28 per cento), dipartimento d’urgenza (22 per cento), l'ambulatorio (18 per cento) e altro (0-2 per cento). Le aree della medicina dove l'errore medico è maggiormente segnalato sono invece: Ortopedia e traumatologia (16,5 per cento), Oncologia (13 per cento), Ostetricia e ginecologia (10,8 per cento) e Chirurgia generale (10,6 per cento).

Per approfondimenti sulle azioni legali che possono essere intentate in caso di errore medico visitare il sito: www.dannomedico.org

Mercoledì 27 Aprile 2011 15:09

Errori medici, strutture pubbliche nel mirino

Scritto da Giampiero Fiorelli

errori mediciUna sanità diversa di regione in regione, con una sempre minore attenzione alla umanizzazione delle cure e un aumento dei costi a carico dei cittadini. E' questo il quadro, poco confortante, che emerge dal rapporto Pit Salute 2008 "I cittadini al primo posto. Per una sanità più umana ed accessibile", la fotografia del rapporto tra cittadini e servizio sanitario realizzato da Cittadinanzattiva. L'indagine, che si basa su un campione di oltre 25mila segnalazioni provenienti da tutto lo Stivale, ha evidenziato che nella stragrande maggioranza dei casi il problema maggiormente percepito dai cittadini è quello della malpractice, ossia degli errori nella pratica medica, con un peso complessivo del 18 per cento su tutte le segnalazioni relative alla sanità. Gli errori medici, che secondo il rapporto si verificherebbero principalmente nel corso degli interventi chirurgici (53 per cento) e in fase di diagnosi (26 per cento), sarebbero più frequenti all'interno delle strutture pubbliche o accreditate (88 per cento). Tra le aree specialistiche maggiormente interessate da presunti errori medici vi sarebbero poi: l'ortopedia (17,5 per cento), l'oncologia (13,9 per cento), la ginecologia e ostetricia (7,7 per cento), la chirurgia generale ed oculistica (5,4 per cento), l'odontoiatria (5,2 per cento), l'emergenza e pronto soccorso ( 2,8 per cento). Questo sul piano generale, quanto all'identikit delle “vittime” da malpractice sempre l'indagine evidenzia che la percentuale maggiore di segnalazioni di danni da errori medici riguarda le donne (57 per cento). Per quanto concerne l' età dei soggetti interessati, invece, la fascia maggiormente colpita è quella che va dai 36 ai 56 anni (26per cento). Oltre la metà delle segnalazioni, ben il 58 per cento, si concentra nella fascia di età lavorativa dei cittadini: 19-65 anni. Ma il maggior numero di decessi riguarda la fascia che va dai 77 agli 87 anni.

Per una consulenza legale sul tema visitare il sito internet: www.dannomedico.org

Mercoledì 27 Aprile 2011 15:04

La liquidazione del danno biologico

Scritto da Giampiero Fiorelli

danno biologicoIl danno biologico si configura tutte le volte in cui è riscontrabile una lesione dell'integrità psicofisica medicalmente accertabile, secondo la definizione introdotta originariamente dall'articolo 5, 3 comma della L. 57/01 e adottata dalla Corte Costituzionale con sentenza numero 233 del 2003. Il 12 maggio del 2006 , la Cassazione Civile con sentenza numero 11039 si pronunciava asserendo che: "Il danno biologico consiste nelle ripercussioni negative, di carattere non patrimoniale e diverse dalla mera sofferenza psichica, della lesione psicofisica. ........ In particolare, la liquidazione del danno biologico può essere effettuata dal giudice, con ricorso al metodo equitativo, anche attraverso l'applicazione di criteri predeterminati e standardizzati, quali le cosiddette "tabelle" (elaborate da alcun uffici giudiziari), ancorché non rientrino nelle nozioni di fatto di comune esperienza, né risultano recepite in norme di diritto, come tali appartenenti alla scienza ufficiale del giudice”.

Nel concreto, il danno biologico viene liquidato con riferimento a due voci: l'invalidità temporanea, che consiste nel numero di giorni necessari per la guarigione e per il ritorno alla normale attività e la invalidità permanente che viene, ormai, liquidata con riferimento al danno biologico uguale per ogni cittadino, da determinarsi con riferimento a requisiti consistenti nella età della danneggiata e nel grado di invalidità permanente. La confluenza in un ipotetico diagramma dei detti requisiti determina l'importo dovuto.

Per una consulenza tecnica o per ottenere ulteriori informazioni sulla liquidazione per danno biologico visitare il sito internet: www.dannomedico.org

medico legalePotrebbe sembrare un controsenso eppure, nonostante vi sia un generale clima di sfiducia che da tempo si manifesta sotto forma di protesta mediatica nei riguardi delle strutture sanitarie, i cittadini italiani non sarebbero molto avvezzi a richiedere un consulto del medico legale in caso di presunto errore medico. Secondo recenti indagini condotte da diversi istituti di ricerca del Paese pare infatti che solo 28 cittadini su 100 richiedano specifica consulenza medico legale in vista di una eventuale azione legale per danno medico. Più nel dettaglio, si evidenzierebbe che la maggioranza degli italiani (72 per cento) al consulto del medico legale preferirebbe di gran lunga la segnalazione dell'accaduto ai mezzi di informazione o la richiesta di tutela mediante modalità che esulino dalle sedi giudiziarie. E ancora, volendo sviscerare altri aspetti esaminati dalle indagini statistiche, allo stato attuale delle cose risulterebbe che l’iter della consulenza medico legale sortirebbe un parere favorevole all’esperibilità di un'eventuale azione legale solo nel 31 per cento dei casi. Mentre nel  44 per cento delle volte il consulto del medico legale non porterebbe a rilevare elementi di responsabilità professionale tali da supportare procedimenti legali. Sul piano delle azioni legali intentate dai pazienti per danno biologico e altro, invece, il consulto del medico legale consentirebbe l'accertamento degli errori medici principalmente negli ambiti delle diagnosi errate (29 per cento dei casi) ed errata esecuzione di interventi chirurgici (20 per cento dei casi). Tra le tipologie di errore accertato è significativamente rilevante il dato relativo alle infezioni nosocomiali accertate (14 per cento).

Per ulteriori approfondimenti sul tema consultare il sito internet: www.dannomedico.org

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